La capnografia misura l’anidride carbonica nell’aria espirata e la rappresenta come una curva nel tempo. È l’unico parametro che dice, momento per momento, se la ventilazione sta davvero avvenendo — e lo dice prima che la saturazione cominci a scendere. È questa la ragione per cui in alcuni contesti non è un parametro accessorio ma il primo a essere guardato.
Questa guida riguarda la scelta dell’apparecchio: la differenza fra i due modi di prelevare il campione, che cosa cambia in presenza di un paziente non intubato, quanto pesano i consumabili e che cosa chiedere in fase d’offerta. Per la misura della saturazione, che è un parametro diverso e spesso presente sullo stesso apparecchio, il riferimento è la guida ai misuratori di parametri vitali.
Mainstream e sidestream: il confronto
È la scelta costruttiva che determina tutto il resto: dove sta il sensore e come il gas lo raggiunge. Le due architetture non sono livelli di qualità ma risposte a esigenze diverse.
| Criterio | Mainstream | Sidestream |
|---|---|---|
| Posizione del sensore | Sul circuito, vicino al paziente | Nell’apparecchio; il gas viene aspirato |
| Ritardo di lettura | Praticamente assente | Presente: il gas deve percorrere la linea |
| Paziente non intubato | Poco pratico | Adatto, tramite cannula nasale dedicata |
| Consumabili | Adattatori per le vie aeree | Linea di campionamento e trappola per l’umidità |
| Punto debole | Peso e ingombro sul circuito | Occlusione della linea da condensa o secrezioni |
Il criterio che decide in pratica è uno solo: che tipo di paziente si monitora. Se le vie aeree sono protette, il mainstream elimina il ritardo e non ha linee che si possono occludere. Se invece il paziente respira spontaneamente — sedazione, osservazione, soccorso — il sidestream è l’unica architettura che consente di prelevare il campione da una cannula nasale, e quindi l’unica praticabile.

La curva dice più del numero
È la differenza fra un capnometro, che mostra solo il valore di fine espirazione, e un capnografo vero, che disegna l’andamento. La distinzione è spesso sfumata nelle schede commerciali e invece è sostanziale, perché la forma dell’onda porta informazioni che il numero da solo non contiene.
Una curva che perde il plateau, che si inclina, che scompare improvvisamente o che ricompare in modo irregolare descrive situazioni cliniche diverse fra loro, e le descrive in tempo reale. Un apparecchio che mostra soltanto una cifra costringe a dedurre dallo stesso numero cose molto diverse. In acquisto la domanda è semplice e va posta così: l’apparecchio visualizza l’onda, o solo il valore?
Consumabili e manutenzione
È la voce che determina il costo reale, e nei preventivi compare quasi sempre sottodimensionata. Nel sidestream ogni paziente richiede una linea di campionamento, che è monouso, e la linea va protetta dall’umidità: la condensa e le secrezioni sono la prima causa di malfunzionamento, e per questo i sistemi prevedono una trappola o un filtro da sostituire secondo la periodicità indicata dal fabbricante.
Nel mainstream il consumabile è l’adattatore per le vie aeree, disponibile in versioni dimensionate per il paziente adulto, pediatrico e neonatale — non è un dettaglio, perché un adattatore sovradimensionato aggiunge spazio morto proprio dove il paziente è più piccolo. Il sensore, invece, è riutilizzabile e rappresenta la parte costosa da proteggere.
Va aggiunto un elemento che incide sulla continuità del servizio: la reperibilità dei consumabili nel tempo. Linee, cannule e adattatori sono quasi sempre codici proprietari, legati alla famiglia dell’apparecchio, e la loro disponibilità futura non è garantita dal fatto che l’apparecchio funzioni. Chiedere da quanto quel codice è a catalogo, e se sono previste sostituzioni, è una domanda legittima che raramente viene posta prima dell’ordine e che si rimpiange quando il materiale diventa introvabile.
| Materiale | Architettura | Destinazione |
|---|---|---|
| Linea di campionamento | Sidestream | Monouso, per paziente |
| Cannula nasale dedicata | Sidestream | Monouso; paziente non intubato |
| Trappola o filtro per l’umidità | Sidestream | Sostituzione programmata |
| Adattatore per vie aeree | Mainstream | Monouso; misure adulto, pediatrica, neonatale |
| Sensore | Mainstream | Riutilizzabile: è la parte da proteggere |
C’è poi la verifica periodica dell’accuratezza, che alcuni modelli richiedono con gas di riferimento e altri dichiarano non necessaria. È una differenza operativa importante e va chiarita prima, perché comporta un materiale in più e una procedura da programmare. Va aggiunto che il gas di riferimento ha una propria scadenza e una propria gestione: dove la taratura è richiesta, quel materiale entra nel giro dei controlli periodici esattamente come il resto dei consumabili, e va messo a bilancio insieme a loro invece che considerato una spesa occasionale.

Dove la capnografia cambia la decisione
Vale la pena essere espliciti sul perché si compra un apparecchio del genere, perché è ciò che determina quale configurazione serve. Ci sono tre situazioni in cui questo parametro fornisce un’informazione che nessun altro strumento al letto del paziente dà con la stessa tempestività.
La conferma del posizionamento delle vie aeree. La presenza di una curva persistente dopo l’intubazione è il riscontro riconosciuto a livello internazionale per confermare che il tubo sia in trachea. È un impiego che da solo giustifica la presenza dell’apparecchio in sala e sui mezzi.
La sorveglianza del paziente sedato. L’ipoventilazione precede la desaturazione, spesso di parecchio: un apparecchio che legge la ventilazione segnala il problema mentre è ancora reversibile con un intervento semplice, invece che quando è già diventato un’emergenza.
Il monitoraggio durante la rianimazione. L’andamento del valore nel tempo accompagna la manovra e ne riflette l’efficacia, oltre a segnalare precocemente la ripresa di circolo. È un impiego in cui la curva conta più del numero, e per cui un capnometro non basta.
Confrontare due offerte: la griglia
Questi sono i criteri che separano due apparecchi, in ordine di peso sulla decisione.
| Criterio | Che cosa verificare | Perché pesa |
|---|---|---|
| Architettura | Mainstream o sidestream | Decide se è utilizzabile sul paziente non intubato |
| Curva | Se l’onda è visualizzata o solo il valore | È l’informazione che rende utile la misura |
| Consumabili | Codice e prezzo di linee, trappole, adattatori | È il costo dominante nel tempo |
| Misure disponibili | Adulto, pediatrico, neonatale | Uno spazio morto eccessivo penalizza i piccoli |
| Taratura | Se richiesta, con quale materiale | Comporta procedura e spesa ricorrenti |
| Allarmi | Configurabili e udibili nell’ambiente d’uso | È il motivo per cui si monitora |
Errori d’acquisto che si ripetono
Comprare un capnometro credendo di comprare un capnografo. È l’equivoco più frequente, favorito da schede che usano i due termini come sinonimi. Si scopre quando serve leggere la forma dell’onda e non c’è.
Scegliere il mainstream per un reparto con pazienti in respiro spontaneo. L’architettura è ottima, ma non è quella che serve: senza vie aeree protette il campionamento diventa impraticabile.
Sottostimare le linee di campionamento. Sono monouso e per paziente: è la voce che si ripete a ogni impiego e che non compare quasi mai nel confronto fra due preventivi.
Non verificare le misure pediatriche. Dove si assistono bambini, un apparecchio privo di adattatori o cannule dedicate è di fatto inutilizzabile su quella fascia di pazienti.
L’apparecchio per contesto
Sala operatoria e area critica. Vie aeree protette e necessità di lettura immediata: è il contesto naturale del mainstream, spesso integrato nel monitor di sala piuttosto che come apparecchio separato.
Sedazione procedurale. Paziente in respiro spontaneo e sedato, con il rischio di ipoventilazione che precede la desaturazione. Qui il sidestream con cannula nasale è la configurazione che risponde alla domanda clinica.
Soccorso extraospedaliero. Contano robustezza, autonomia e leggibilità del display in condizioni di luce variabile. L’apparecchio portatile che integra più parametri riduce il numero di oggetti da gestire in spazi stretti.
Ambulatorio con procedure invasive. Impiego discontinuo ma su pazienti a rischio. La scelta pende verso un apparecchio compatto con consumabili economici, perché il costo per paziente pesa più dell’investimento iniziale.

Il quadro normativo di riferimento
I monitor dei gas respiratori sono dispositivi medici e ricadono nel Regolamento (UE) 2017/745; il quadro degli obblighi è descritto dalla Commissione europea nella sezione dedicata ai dispositivi medici. Sul versante clinico, i materiali formativi sulla funzione respiratoria e sul monitoraggio sono raccolti dalla European Respiratory Society nella sua sezione didattica.
Capnografia nel catalogo Medea
La sezione dei capnografi sta insieme a quella dei pulsossimetri, e non è una scelta casuale: molti apparecchi misurano entrambi i parametri. I ricambi e gli accessori — cannule, linee, adattatori, filtri — stanno in una sezione a parte ed è quella da consultare per prima quando si dimensiona il costo d’esercizio.
Per verificare quali cannule e linee sono compatibili con un apparecchio già in dotazione, è possibile scrivere al nostro team tramite la pagina contatti.




